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Proloco Gussago
                                                 P.zza S.Lorenzo 11
                                             25064 Gussago
 

Cinquantamila firme per custodire la nostra storia.


Si intendono per ‘patrimonio culturale immateriale’ pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale”.

L’Unione Nazionale delle Pro Loco ha organizzato, con le Pro Loco di tutta Italia, una importante raccolta firme per la legge di iniziativa popolare “Custodiamo la Nostra Storia”. L’Unpli si propone, con questa iniziativa, di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale immateriale italiano. Le Pro Loco, infatti, svolgono da sempre il ruolo di custode delle tradizioni, del folklore e della storia del territorio e puntano con questa legge ad essere riconosciute come associazioni di promozione, tutela e valorizzazione operanti sul territorio.

Già più 500 Pro Loco si sono iscritte e mobilitate allestendo banchetti per raccogliere le 50 mila firme necessarie all’approvazione della legge di iniziativa popolare “Custodiamo la nostra storia”. Servono dunque 50 mila firme per custodire la storia del nostro Paese: le tradizioni, l’artigianato e la cultura popolare che costituiscono la storia di tutti.

La nostra cultura immateriale costituisce un patrimonio inestimabile e L’Unesco ha elaborato una “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” e all’articolo 2 lo definisce così: “Si intendono per “patrimonio culturale immateriale” pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana".



Firma anche tu la proposta di legge, la legge di iniziativa popolare è uno strumento di democrazia diretta che permette a un gruppo di cittadini di presentare al Parlamento un progetto che verrà poi discusso e votato. Tutti i cittadini, presentando un documento di identità valido possono sottoscrivere l’iniziativa, basta recarsi in una delle 5 mila piazze italiane.



Con una semplice firma tutti possono diventare Angeli Custodi della Nostra Storia.

Appena avremo ottenuto le necessarie autorizzazioni comunicheremo luogo e data per la raccolta firme a Gussago





opuscolo_festa_2Troppe se ne sono scritte,tante se ne sono sentite,parole al vento. 
 ecco

la posizione ufficiale della Pro-Loco sulla festa dell'uva 2010

Dopo innumerevoli incontri, assemblee e riunioni, dopo aver dimostrato da parte nostra, come responsabili della Proloco, per mesi paziente disponibilità a cercare un’accordo condiviso, che superasse talune perplessità in verità mai definite, la decisione dell' Amministrazione porta all' interno del Comune la gestione della festa dell' uva 2010.
 Una legittima decisione della nuova Amministrazione.
Non possiamo però nascondere un certo disagio e amarezza, non tanto per la scelta in sé, ma per non aver saputo cogliere e valorizzare il patrimonio di persone attrezzature e collaboratori che hanno operato in tutti questi anni a fianco della Proloco, che la Proloco ha sempre messo a disposizione della collettività Gussaghese.
Forza propulsiva che ha portato la festa dell’Uva e l’Autunno a Gussago, che è nato proprio su iniziativa della Proloco, ad essere sempre più conosciuta e amata in tutta la provincia bresciana e non solo, prestando sempre la massima attenzione anche agli aspetti economici, coprendo la maggior parte dei costi senza gravare sui bilanci comunali. Quest'anno consci dell'attuale congiuntura economica eravamo orientati ad un ulteriore contenimento dei costi.
Non ci rimane che esprimere i nostri più sentiti e doverosi ringraziamenti a tutto il pubblico sempre numeroso, a tutti i generosi collaboratori e gli inserzionisti che ci hanno accompagnato e sostenuto in questi dodici anni in cui abbiamo organizzato l'Autunno a Gussago e la Festa dell’Uva.
Non è un addio ma un arrivederci.
Naturalmente la Pro-Loco Gussago continuerà la propria attività sperando che la comunità e i Gussaghesi sapranno apprezzare.

Leggete i giornali collegatevi al sito vi terremo informati, grazie

Proloco Gussago

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DICONO DI NOI
Bresciaoggi

Valerio Cirelli«Non è un addio ma un arrivederci, augurandomi che, superato questo momento difficile, si possa tornare a collaborare con l’amministrazione comunale di Gussago, in un clima disteso e costruttivo nell’interesse della comunità». Valerio Cirelli smorza le polemiche, dopo le dichiarazioni apparse sul sito internet del Comune, che gli hanno procurato «un certo disagio e amarezza».
Tutto è iniziato quando i nuovi amministratori hanno comunicato che «Autunno a Gussago» non si sarebbe svolto, mentre «La Festa dell’Uva», che la Pro loco gestiva da 12 anni, sarebbe stata assunta in carico direttamente dal Comune. A peggiorare i rapporti le dichiarazioni comparse sul sito internet del Comune, coi motivi del non affidamento gestionale alla Pro loco. «Non è affatto vero - spiega Cirelli - che non abbiamo presentato il consuntivo 2009. Come da convenzione, eravamo tenuti a presentare solo quello della «Festa dell’Uva», e in 12 anni non si sono mai registrate irregolarità contabili».
Altro oggetto del contendere il contributo comunale (il Municipio sostiene un onere di 19.100 euro e non 13.000 come dichiarato da Cirelli). «Confermo la cifra di 13.000, come prevede la convenzione per organizzare il doppio evento. La somma in più comprende l’affitto e la spesa di gestione della sede(usata dal comune e da altre associazioni come scritto in convenzione ndr)».
E le presunte irregolarità amministrative? «Col difensore civico abbiamo chiarito tutto, mostrando la documentazione. I nostri bilanci erano in regola».
Cirelli respinge anche il non coinvolgimento delle associazioni. «Abbiamo lavorato attivamente con loro e con i ristoratori. Ma la nuova amministrazione non ha saputo valorizzare il patrimonio di persone che hanno operato in questi anni con la Pro loco».S.B.



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