Comune di Gussago
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In memoria


Mi è parsa colpa imperdonabile chiudere queste note senza un accenno a due benefattori di Gussago, in campo ben diverso l'uno dall'altro.
Gussago non ha dato origine a uomini illustri tali da farsi notare nella storia generale, ma due personalità che nella storia locale hanno figurato in primo piano, hanno ben meritato la riconoscenza dei posteri.
Le nominiamo in ordine di tempo: il nobile Paolo Richiedei e Monsignor Giorgio Bazzani.
Il nobile Paolo Richiedei, nato a Gussago il 17 ottobre 1795 e morto nel 1869 a 74 anni. Per l'arco di mezzo secolo ha polarizzato attorno alla sua persona tutta la vita civile di Gussago. Fu mecenate di artisti e letterati, che numerosi convenivano nel suo ospitale palazzo, ma fu soprattutto grande benefattore di Gussago. In vita promosse, a lustro del paese, numerose iniziative, come l'erezione della fontana in piazza del Comune, la scalinata della Parrocchiale, la sistemazione del cimitero, ecc. In morte lasciò al Comune una buona somma per la sistemazione delle scuole elementari, e tutti i suoi beni per l'erezione di un Ricovero-Ospedale per i poveri di Gussago.
Un cenno così succinto per tanto personaggio può sembrare più una offesa che una lode, e perciò esortiamo per una conoscenza più conveniente, a leggere il bel fascicolo edito dall'Opera Pia Paolo Richiedei in occasione dell'Inaugurazione ufficiale del modernissimo Complesso Sanitario, fatta il 1983.
Monsignor Giorgio Bazzani, Parroco di Gussago dal 1894 aI 1941.
La sua canonica era un cenacolo, in cui di frequente si davano convegno le menti più elette del clero e del laicato cattolico non solo bresciano.
Fra gli ospiti più assidui c'erano un Mons. Guerrini, Padre Bevilacqua, la famiglia Montini, compreso l'allora Don Gian Battista divenuto Sua Santità Paolo VI, Don Primo Mazzolari, Mons. Manzini, e tanti altri personaggi illustri.
Ogni giorno la sua casa era come assediata da Gussaghesi di ogni ceto, senza distinzioni, che vi si recavano come in casa propria a chiedere consiglio o confidare le proprie pene al Padre...
Gussago deve riconoscenza a Monsignor Bazzani per le opere realizzate nel suo lungo parrocchiato, come l' Oratorio maschile e le annesse scuole di catechismo, la torre e le campane nuove, ecc. Gli deve soprattutto riconoscenza per la eccezionale cultura in ogni campo, che riversava nella predicazione al suo gregge a cui si donò tutto senza riserve, rifiutando per esso ogni offerta di posti più onorifici e più conformi alla sua statura, come l'Episcopato...
Dal suo monumentino, di fianco alla piazza della parrocchiale, a chi gli ha vissuto per decenni accanto, par che dica con quel suo sorriso agro dolce eppur tanto paterno: " Gussago mio, attento a dove corri...! ".
Certamente, tanti altri sono meritevoli di un ricordo: un Paolo Nava per la fondazione dell' Asilo Infantile a Villa, un Prevosto Mingotti, ispiratore del Richiedei, un Angelo Inganni, ecc., ecc.; tanta gente che ha fatto per Gussago e magari non ha fatto di più soltanto perché non ne aveva la possibilità.
Per tutti facciamo preghiere perché il Signore li ricompensi abbondantemente per il bene fatto o voluto a Gussago. Noi ce ne guardiamo dal farne un elenco per non incorrere in inevitabili omissioni che potrebbero arrecare dispiacere a qualcuno.

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Chiudiamo facendo voti che tutti, al di sopra degli egoismi e personalismi, si sentano impegnati, nei limiti delle possibilità, a costruire un avvenire migliore sia per Gussago che per il mondo intero.
 


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