Comune di Gussago
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La pace di Gussago


All'assedio, lungo e cruento, di Enrico VII a Brescia, aveva fatto seguito (e da esso provocata) una grave pestilenza che durò ben due anni.
Le rivalità faziose, covate sia dal popolo che dalla nobiltà in questi frangenti dolorosi, tra Guelfi e la parte ghibellina imposta da Enrico VII, esplosero violente nel 1311.
I Guelfi assalirono e soverchiarono i Ghibellini, ma in aiuto di questi subito accorsero gli amici di Bergamo e Cremona. Sopraffatti dal numero, i Guelfi esularono e si sparsero per le campagne cercando scampo "in uno o nell'altro castello, e si affrettarono le fortificazioni di Gavardo, Gussago", ecc... (St. Bresc., vol. I, p. 826).
Dopo due anni di lotte, sorse il desiderio di pace, e nella chiesa di S. Maria di Gussago, arbitro il vescovo Federico Maggi, il 28 ottobre 1313 questa fu conclusa, come attesta un documento conservato negli statuti di quell'anno. Fu chiamata la pace di Gussago. (St. Bresc., vol. I, p. 826).
Seguirono grandi feste, giuramenti solenni, perfino matrimoni tra quelli di una fazione con appartenenti alla fazione avversa.
Ma un secolo più tardi (nel 1400) troviamo le fazioni più vive che mai.
Guelfi erano detti i partigiani dei Malatestiani e Ghibellini la fazione favorevole ai Visconti dominanti
 


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